Scaduto

Gara #2026/54

PROGRAMMA REGIONALE CALABRIA FESR FSE+ 2021/2027 - PRIORITÀ 2 - AZIONE 2.4.2 AFFIDAMENTO SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA-PFTE, CSP, OPZIONE DI D.L. E CSE INERENTI IL “POTENZIAMENTO POLO LOGISTICO DI PROTEZIONE CIVILE REGIONALE”
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Informazioni appalto

11/08/2026
Aperta
Servizi tecnici
€ 862.709,15
CORTESE ALFONSO
Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria

Categorie merceologiche

713 - Servizi di ingegneria

Lotti

1
BCAB894AE0
J68E25000270007
Qualità prezzo
PROGRAMMA REGIONALE CALABRIA FESR FSE+ 2021/2027 - PRIORITÀ 2 - AZIONE 2.4.2 AFFIDAMENTO SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA-PFTE, CSP, OPZIONE DI D.L. E CSE INERENTI IL “POTENZIAMENTO POLO LOGISTICO DI PROTEZIONE CIVILE REGIONALE”
POTENZIAMENTO POLO LOGISTICO DI PROTEZIONE CIVILE REGIONALE
€ 862.709,15
€ 0,00
€ 0,00

Scadenze

06/09/2026 18:00
24/09/2026 14:00
25/09/2026 09:00

Allegati

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11/08/2026 11:46
1.22 MB

Chiarimenti

26/08/2026 13:03
Quesito #1
Con riferimento al criterio A.1 – “Professionalità e adeguatezza dell’offerta”, per il quale è richiesta la presentazione di n. 3 servizi di ingegneria e architettura e la valutazione è articolata nei quattro sub-criteri A.1.1, A.1.2, A.1.3 e A.1.4, si chiede di chiarire le modalità di attribuzione dei tre servizi rispetto ai quattro sub-criteri.
In particolare, si chiede conferma che debba essere individuato un servizio specifico per ciascuno dei sub-criteri A.1.1, A.1.2 e A.1.3 e che, invece, il sub-criterio A.1.4 – relativo all’esperienza nella gestione di servizi sviluppati mediante metodologia BIM – possa essere illustrato mediante un elenco di ulteriori servizi/progetti eseguiti in BIM, anche diversi dai tre servizi principali presentati ai fini del criterio A.1.

14/09/2026 08:33
Risposta
In allegato la nota di riscontro del RUP
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02/09/2026 15:43
Quesito #2
In riferimento alle Figure professionali di cui alle lettere h), i), j) e k) dell'articolo 6.1 (Figure BIM), si chiede conferma che sia sufficiente il possesso della Certificazione BIM specifica per ruolo in quanto il rilascio della Certificazione presuppone esperienza curriculare pregressa in materia

14/09/2026 08:34
Risposta
In allegato la nota di riscontro del RUP
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14/09/2026 08:34
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04/09/2026 18:40
Quesito #3
Spett.le

Regione Calabria – Dipartimento Protezione Civile

Alla c.a. del Responsabile Unico di Progetto – ing. Vittorio Fabio

Trasmessa tramite piattaforma telematica di gara

Oggetto: Gara europea con procedura telematica aperta ai sensi dell'art. 71 del D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura di rilievo, indagine, vulnerabilità sismica, progetto di fattibilità tecnico-economica, direzione lavori e sicurezza per il "Potenziamento del Polo Regionale di Protezione Civile" – Richiesta di chiarimenti sul Capitolato Informativo (Rev. 01 del 19.12.2025).

Mittente: [Ragione sociale / RTI – Operatore Economico richiedente]

CIG / Codice procedura: [da inserire]

Premessa

Il sottoscritto operatore economico, interessato a partecipare alla procedura in oggetto, ha esaminato con attenzione il Capitolato Informativo (CI) posto a base di gara, in quanto documento dal quale, ai sensi del D.Lgs. 36/2023 e della norma UNI 11337, discende la predisposizione dell'Offerta di Gestione Informativa (oGI) e, in caso di aggiudicazione, del Piano di Gestione Informativa (pGI).

Dall'esame del documento sono emersi alcuni punti che appaiono non sufficientemente definiti, ovvero non pienamente coerenti con la normativa tecnica di riferimento (serie UNI 11337, UNI EN ISO 19650, UNI EN 17412-1) e con il quadro del D.Lgs. 36/2023 (art. 43 e Allegato I.9), tali da poter generare, in assenza di chiarimento, interpretazioni disomogenee tra i concorrenti e conseguenti offerte non pienamente comparabili.

Con la presente si sottopongono pertanto alla Stazione Appaltante i quesiti di seguito riportati, con la richiesta esplicita di fornire chiarimento e/o di procedere, ove ritenuto opportuno, all'emendamento o all'integrazione del Capitolato Informativo nei punti indicati, al fine di consentire a tutti i concorrenti di predisporre un'Offerta di Gestione Informativa completa, adeguata e non fondata su elementi indefiniti.

Quesiti

Quesito n. 1 — Rif. Capitolato Informativo: §6.1 – Perimetro del CI

Punto oscuro/indefinito: Il CI dichiara di definire i requisiti informativi minimi "per la fase di progettazione e di sviluppo", mentre l'oggetto di gara comprende anche rilievo, indagine di vulnerabilità sismica, direzione lavori e sicurezza. Non è chiaro se e come la gestione informativa BIM debba essere applicata anche alla fase esecutiva/di cantiere.

Motivazione: L'assenza di indicazioni per la fase di Direzione Lavori impedisce ai concorrenti di programmare in sede di oGI le risorse, gli strumenti e le modalità di aggiornamento del modello (as-built, gestione varianti/riserve, DL supportata dal modello) necessarie per l'intera durata dell'incarico.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di chiarire se il presente CI si applichi anche alla fase di esecuzione/Direzione Lavori oppure se sarà emesso un CI integrativo specifico per tale fase, indicandone tempistiche di pubblicazione, e in ogni caso di integrare il CI con i requisiti informativi minimi per la fase di DL (aggiornamento modello, gestione riserve, modello as-built).

Quesito n. 2 — Rif. Capitolato Informativo: §6.1 e Frontespizio – Rilievo e vulnerabilità sismica

Punto oscuro/indefinito: Il CI non definisce requisiti informativi specifici per le attività di rilievo (formato e tolleranze della nuvola di punti, georeferenziazione, LOD dello stato di fatto) né per l'integrazione dei risultati dell'indagine di vulnerabilità sismica all'interno del modello strutturale, pur trattandosi di prestazioni esplicitamente oggetto della presente gara.

Motivazione: In assenza di requisiti minimi, ciascun concorrente potrebbe proporre in sede di oGI standard di rilievo e di rappresentazione della vulnerabilità sismica tra loro non comparabili, con conseguente disomogeneità delle offerte e difficoltà di valutazione da parte della Commissione.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di integrare il CI con una sezione dedicata a rilievo e indagini, indicando almeno: formato e precisione della nuvola di punti, LOD/LOIN richiesto per lo stato di fatto, modalità di tracciamento nel modello dei parametri di vulnerabilità sismica (classe di rischio, esiti delle indagini).

Quesito n. 3 — Rif. Capitolato Informativo: §2.1 – Stato organizzativo BIM della Stazione Appaltante

Punto oscuro/indefinito: Il CI dichiara che la Regione Calabria "ha in programma" l'adempimento agli obblighi organizzativi previsti dal D.Lgs. 36/2023 (formazione del personale, atto organizzativo aziendale per il processo BIM), senza precisare lo stato di avanzamento di tali adempimenti né i referenti interni già operativi.

Motivazione: La conoscenza dell'effettiva capacità digitale della SA è indispensabile per l'Affidatario al fine di calibrare correttamente in sede di pGI le modalità di interfaccia, i tempi di validazione e i flussi di verifica con la committenza.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di specificare lo stato di avanzamento dell'atto organizzativo interno BIM della Regione Calabria e di indicare il nominativo/ruolo del referente della gestione informativa (Gestore dei processi digitalizzati) lato Stazione Appaltante.

Quesito n. 4 — Rif. Capitolato Informativo: §4 – Prevalenza contrattuale / "Livello 2 Elementare"

Punto oscuro/indefinito: Il CI prevede che, qualora gli elaborati grafici non siano diretta estrazione dal modello BIM, l'aggiudicatario debba esplicitare le modalità con cui garantirà la coerenza tra modello ed elaborato ("Livello 2 Elementare", UNI 11337-1 §5.4), senza tuttavia indicare una procedura di verifica di tale coerenza né il soggetto incaricato del controllo.

Motivazione: In assenza di una procedura di verifica definita dalla SA, il rischio di disallineamento tra modello ed elaborati resta di fatto rimesso alla sola autodichiarazione dell'Affidatario, senza un meccanismo di controllo terzo.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di chiarire quale procedura di verifica della coerenza modello-elaborato sarà adottata e quale soggetto (interno alla SA o terzo incaricato) ne sarà responsabile, ovvero se tale definizione sia rimessa integralmente al pGI.

Quesito n. 5 — Rif. Capitolato Informativo: §5.1 – Requisiti minimi hardware e software

Punto oscuro/indefinito: Le tabelle relative a hardware e software da compilare nel pGI non sono accompagnate da alcuna soglia prestazionale minima (RAM, potenza di calcolo, banda di trasmissione, ridondanza del backup) né da criteri di valutazione tecnica ad esse riferiti.

Motivazione: L'assenza di soglie minime rende non comparabile, tra i diversi concorrenti, l'adeguatezza dell'infrastruttura proposta e non consente di verificare oggettivamente, in sede di valutazione dell'offerta, il possesso dei requisiti minimi di capacità tecnica.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di specificare se la Stazione Appaltante intenda fissare requisiti minimi prestazionali per l'infrastruttura hardware/software ai fini dell'ammissibilità dell'offerta o della sua valutazione tecnica, e in tal caso di indicarne i valori soglia.

Quesito n. 6 — Rif. Capitolato Informativo: §5.4 – Versione dello standard IFC

Punto oscuro/indefinito: Il CI indica alternativamente IFC2X3 e IFC4 come formati aperti di riferimento per il modello BIM, senza imporre una versione unica vincolante per tutte le discipline e tutte le fasi del processo.

Motivazione: La compresenza di due versioni non pienamente compatibili tra loro può compromettere l'interoperabilità e la corretta federazione dei modelli disciplinari, soprattutto nel passaggio tra fase di PFTE, esecutivo ed eventuale Direzione Lavori.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di chiarire se sia richiesto l'utilizzo esclusivo di IFC4 (con eventuale richiesta di IFC4.3 per le componenti infrastrutturali, ove presenti) come standard di interscambio obbligatorio per l'intero processo, ovvero se resti facoltà del concorrente proporre la versione da adottare.

Quesito n. 7 — Rif. Capitolato Informativo: §5.5 – Sistema di riferimento cartografico

Punto oscuro/indefinito: Il CI richiede la definizione di un sistema comune di coordinate condivise e georeferenziate, ma non indica il sistema cartografico ufficiale di riferimento (es. ETRF2000/UTM fuso 33N) né il punto di inserimento/origine da utilizzare, rimandandone la definizione alla concertazione con l'Affidatario in sede di pGI.

Motivazione: La mancata indicazione preventiva del sistema cartografico di riferimento, di norma già in possesso della committenza in quanto titolare della cartografia di base regionale, obbliga i concorrenti a formulare ipotesi in sede di offerta, con rischio di successiva rinegoziazione in fase di pGI.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di indicare fin d'ora il sistema di riferimento cartografico ufficiale (sistema geodetico, fuso, eventuale sistema locale) e, se disponibile, il punto di inserimento/origine da adottare per la georeferenziazione dei modelli.

Quesito n. 8 — Rif. Capitolato Informativo: §5.7 e §6.2 – Matrice LOD/LOIN

Punto oscuro/indefinito: Il CI richiama la scala LOD (A-G) secondo UNI 11337-4 e cita in bibliografia la UNI EN 17412-1:2021 (LOIN), senza tuttavia fornire una matrice LOIN per singolo requisito informativo (geometrico, alfanumerico, documentale) né chiarire il significato della voce "Restauro // //" riportata nella tabella LOD di cui al §6.2, né motivare i LOD relativamente contenuti (B/C) attribuiti a "Sicurezza cantiere" e "Impianti elettrici e speciali".

Motivazione: L'assenza di una matrice LOIN dettagliata rende incerto quali attributi alfanumerici siano realmente indispensabili ai fini autorizzativi, di computo e di gestione; il LOD contenuto per gli impianti elettrici e la sicurezza di cantiere appare inoltre poco coerente con la criticità impiantistica di un presidio di Protezione Civile che deve garantire continuità di esercizio.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di: (i) chiarire il significato della voce "Restauro // //"; (ii) motivare o rivedere i LOD assegnati a "Sicurezza cantiere" e "Impianti elettrici e speciali"; (iii) fornire, se disponibile, una matrice LOIN di dettaglio per requisito informativo, in coerenza con la UNI EN 17412-1:2021 richiamata in bibliografia.

Quesito n. 9 — Rif. Capitolato Informativo: §6.1 – Obiettivi del modello riferiti alla missione dell'opera

Punto oscuro/indefinito: Gli obiettivi di modello indicati nel CI (verifica delle prescrizioni progettuali, coordinamento tra discipline, estrazione quantità, ecc.) risultano generici e non fanno alcun riferimento alle esigenze operative specifiche di un Polo Logistico e Operativo di Protezione Civile (continuità operativa in emergenza, ridondanza degli impianti critici, interoperabilità con le piattaforme di monitoraggio regionale).

Motivazione: La genericità degli obiettivi non consente ai concorrenti di calibrare correttamente in sede di oGI le proprie proposte tecniche sulle reali esigenze funzionali dell'opera, con il rischio di offerte non pienamente rispondenti alla missione istituzionale del Polo.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di specificare se, e con quali contenuti, la Stazione Appaltante intenda integrare gli obiettivi di modello con requisiti riferiti alla missione operativa del Polo di Protezione Civile (continuità di esercizio, resilienza post-sisma, interoperabilità con i sistemi regionali di coordinamento dell'emergenza).

Quesito n. 10 — Rif. Capitolato Informativo: §6.3 – Ruoli e responsabilità informative della Stazione Appaltante

Punto oscuro/indefinito: Il CI richiede all'Affidatario di dichiarare i propri ruoli e responsabilità informative (BIM Manager, BIM Coordinator, CDE Manager, ecc.), ma non individua i corrispondenti ruoli e referenti lato Stazione Appaltante.

Motivazione: La corretta gestione informativa del processo, secondo l'Allegato I.9 al D.Lgs. 36/2023, presuppone l'individuazione anche dei ruoli organizzativi della committenza, quale interlocutore tecnico per l'Affidatario lungo l'intero processo.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di indicare i nominativi e i ruoli dei referenti della gestione informativa lato Stazione Appaltante (in particolare l'eventuale Gestore dei processi digitalizzati e il responsabile della piattaforma ACDat/CDE lato committenza).

Quesito n. 11 — Rif. Capitolato Informativo: §6.4.1 – Codifica alfanumerica di modelli ed elaborati

Punto oscuro/indefinito: La struttura di codifica alfanumerica proposta nel CI (campo commessa, società, fase, disciplina, ecc.) è dichiarata interamente modificabile in sede di pGI, senza indicazione di quali campi siano da considerarsi minimi/vincolanti e quali invece liberamente definibili dall'Affidatario.

Motivazione: L'assenza di campi minimi vincolanti rende impossibile per i concorrenti sapere, in sede di offerta, quale grado di libertà sia effettivamente concesso nella proposta di codifica, con rischio di successiva contestazione in sede di approvazione del pGI.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di chiarire quali campi della stringa di codifica siano da ritenersi obbligatori e non modificabili (es. codice di commessa, fase, disciplina) e quali restino invece a libera proposta dell'Affidatario.

Quesito n. 12 — Rif. Capitolato Informativo: §6.5 – Requisiti minimi di sicurezza informativa

Punto oscuro/indefinito: Il CI richiama un ampio elenco di norme ISO/IEC in materia di sicurezza delle informazioni (ISO/IEC 27000, 27001, 27002, 27005, ecc.) senza tuttavia fissare requisiti minimi verificabili per la piattaforma ACDat (es. certificazione ISO/IEC 27001 del fornitore della piattaforma, cifratura dei dati a riposo e in transito, autenticazione a più fattori) né menzionare l'eventuale applicabilità della normativa di recepimento della direttiva NIS2, trattandosi di un'infrastruttura riconducibile per finalità alla categoria dei presidi di Protezione Civile.

Motivazione: In assenza di requisiti minimi espliciti, il livello di sicurezza informativa effettivamente garantito dalla piattaforma di condivisione dati risulta indeterminato e non valutabile in sede di offerta.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di specificare i requisiti minimi di sicurezza informativa richiesti per la piattaforma ACDat (es. eventuale certificazione ISO/IEC 27001, modalità di cifratura, autenticazione) e di chiarire se, per la natura dell'opera, trovi applicazione la normativa di recepimento della direttiva NIS2.

Quesito n. 13 — Rif. Capitolato Informativo: §§6.8-6.9 – Tempistiche delle verifiche LV1/LV2/LV3

Punto oscuro/indefinito: Il CI definisce correttamente i tre livelli di verifica (LV1, LV2, LV3) e i relativi responsabili, ma non indica alcun termine massimo entro cui la Stazione Appaltante (per la verifica LV3) o il Gestore delle informazioni (per LV1/LV2) sono tenuti a pronunciarsi, né le conseguenze in caso di mancato rispetto dei termini.

Motivazione: L'assenza di tempistiche certe per le attività di verifica espone l'Affidatario al rischio di ritardi nell'avanzamento delle fasi progettuali non a esso imputabili, con possibili ricadute sul rispetto del cronoprogramma generale dell'incarico.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di indicare i termini massimi entro cui la Stazione Appaltante si impegna a effettuare le verifiche di livello LV3 (e il Gestore delle informazioni per LV1/LV2), e le conseguenze applicabili in caso di superamento di tali termini.

Quesito n. 14 — Rif. Capitolato Informativo: §§6.11-6.13 – Collegamento a sistemi di gestione patrimoniale e parametri di sostenibilità

Punto oscuro/indefinito: Il CI descrive in modo discorsivo le modalità di gestione informativa economica (5D), di uso/manutenzione (6D) e di sostenibilità (7D), senza tuttavia indicare se esista già un sistema di gestione del patrimonio (CMMS/GIS regionale) a cui il modello 6D dovrà essere collegato, né quali specifici parametri CAM/DNSH dovranno essere tracciati nel modello per la fase 7D.

Motivazione: La mancata indicazione di un sistema ricevente e di parametri di sostenibilità puntuali non consente ai concorrenti di proporre in sede di oGI una struttura dati realmente interoperabile con gli strumenti di gestione già in uso presso la Regione Calabria.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di indicare se sia già disponibile un sistema regionale di gestione patrimoniale/manutentiva (CMMS/GIS) a cui il modello dovrà essere interfacciato, e quali specifici parametri CAM/DNSH il modello dovrà tracciare ai fini della fase 7D.

Quesito n. 15 — Rif. Capitolato Informativo: §6.14 – Tempistiche e conseguenze per la consegna finale dei modelli

Punto oscuro/indefinito: Il CI non indica termini massimi entro cui la Stazione Appaltante dovrà validare e ricevere i modelli e gli elaborati informativi a conclusione di ciascuna fase progettuale, né un correlato regime di penali in caso di ritardo imputabile all'una o all'altra parte.

Motivazione: L'assenza di tempistiche e di conseguenze contrattuali collegate agli obblighi informativi ne indebolisce l'effettiva cogenza, rendendoli di fatto meramente programmatici.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede di chiarire se saranno previsti termini massimi di verifica/validazione e consegna dei modelli per ciascuna fase e un correlato regime di penali, in analogia a quanto previsto per gli altri obblighi contrattuali del servizio.

Quesito n. 16 — Rif. Capitolato Informativo: Generale – Coerenza e completezza del Capitolato Informativo

Punto oscuro/indefinito: Considerato il numero e la rilevanza dei punti sopra evidenziati, sussiste il rischio che i concorrenti formulino l'Offerta di Gestione Informativa (oGI) sulla base di presupposti tra loro disomogenei, con conseguente difficoltà di comparazione delle offerte da parte della Commissione giudicatrice e possibile contenzioso in fase di esecuzione.

Motivazione: La funzione stessa del Capitolato Informativo, quale documento posto a base di gara ai sensi della normativa BIM vigente, è quella di fissare requisiti minimi certi e uniformi per tutti i concorrenti.

Richiesta esplicita alla Stazione Appaltante: Si chiede alla Stazione Appaltante di voler valutare l'opportunità di pubblicare un documento di risposta ai quesiti e/o un CI emendato/integrato nei punti sopra indicati, con conseguente adeguamento – ove necessario – dei termini di presentazione delle offerte, al fine di consentire a tutti i concorrenti di predisporre un'Offerta di Gestione Informativa (oGI) completa, adeguata e non fondata su elementi indefiniti.

Conclusioni e richiesta finale

Alla luce di quanto sopra rappresentato, si chiede alla Stazione Appaltante:

● di fornire risposta puntuale a ciascuno dei quesiti sopra formulati, con le medesime modalità di pubblicità previste per gli altri chiarimenti di gara, affinché la risposta sia resa disponibile a tutti i concorrenti;

● di valutare l'opportunità di pubblicare un Capitolato Informativo emendato/integrato nei punti indicati, ovvero un documento di errata corrige, qualora i chiarimenti comportino una modifica sostanziale dei requisiti informativi richiesti;

● di valutare, in caso di pubblicazione di chiarimenti e/o emendamenti sostanziali, un adeguato differimento del termine di presentazione delle offerte, a garanzia della parità di trattamento tra i concorrenti e della possibilità per tutti di predisporre un'oGI pienamente rispondente alle richieste della Stazione Appaltante.

Si resta in attesa di cortese riscontro e si porgono distinti saluti.

14/09/2026 08:35
Risposta
In allegato la nota di riscontro del RUP
quesito-3-arubasignonline-20260911132935.zip
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14/09/2026 08:35
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