DETTAGLI GARA - ID 2018/21

Stato: Scaduta


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Stazione appaltanteSUA - Provincia di crotone
Ente committenteComune di Cotronei
ProceduraAperta
CriterioQualità Prezzo
OggettoServizi Tecnici
Ripristino discarica comunale di Cotronei. Affidamento del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.
CIG7399141C4D
CUPH96J17000290003
Totale appalto€ 261.881,41
Data pubblicazione04/06/2018 Termine richieste chiarimentiMartedi - 03 Luglio 2018 - 12:00
Scadenza presentazione offerteLunedi - 09 Luglio 2018 - 12:00 Apertura delle offerteMartedi - 10 Luglio 2018 - 10:00
Categorie
  • 71 - Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione
Breve descrizioneRipristino discarica comunale di Cotronei. Affidamento del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
Struttura proponenteUfficio Tecnico
Responsabile del servizioing. Antonio UrsoResponsabile del procedimento
Allegati
File pdf bando-di-gara - 1.02 MB
04/06/2018 12:52
File pdf disciplinare-di-gara - 1.27 MB
04/06/2018 12:52
File pdf capitolato-speciale-descrittivo-e-prestazionale - 0.98 MB
04/06/2018 12:52
File pdf parcella-progettazione-discarica - 286.11 kB
04/06/2018 12:52
File pdf quadro-economico - 247.65 kB
04/06/2018 12:52
File pdf schema-contratto - 771.16 kB
04/06/2018 12:52
File docx dgue. - 115.26 kB
04/06/2018 12:52
File doc domanda-di-partecipazione - 91.50 kB
04/06/2018 12:52
File rar elaborati-tecnici-caratterizzazione - 48.29 MB
21/06/2018 15:58
File pdf rettifica-cig - 492.70 kB
02/07/2018 12:38

Chiarimenti

  1. 11/06/2018 13:20 - Si chiede di sapere se sia stata già eseguita la caratterizzazione ambientale del sito e se è possibile mettere a disposizione i dati della stessa. Grazie

    Si, gli elaborati si possono scaricare dal sito della SUA oppure si possono prendere visione presso il Comune di Cotronei.
    21/06/2018 16:01
  2. 18/06/2018 13:12 - Con riferimento alla gara in oggetto si chiedono i seguenti chiarimenti:

    1) L’art. 8 del Disciplinare di Gara riporta “Ai sensi dell’art. 93 - comma 10 - del D.Lgs. 50/2016, ai concorrenti non viene richiesta la presentazione della cauzione provvisoria”; l’art. 9 del Disciplinare di Gara riporta “I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell’Autorità nazionale anticorruzione, per un importo pari ad €. 140,00(…)”. Contrariamente nell’art. 14 (Amministrativa), pag. 22, nel paragrafo relativo alla documentazione da allegare è scritto quanto di seguito riportato:
    - documento, in originale o copia autentica, attestante la garanzia provvisoria con allegata dichiarazione concernente l’impegno di un fideiussore di cui all’art.93, comma 8 del Codice;
    - ricevuta di pagamento del contributo a favore dell’A.N.AC. di € 20,00.
    Si chiede alla Stazione Appaltante a quali delle sopra riportate indicazioni il concorrente si deve attenere;
     
    2) In considerazione che l’oggetto dell’affidamento è il ripristino di una discarica si chiede se servizi (progettazione e/o direzione lavori) relativi alla realizzazione di discariche possono essere utilizzabili ai fini della dimostrazione del requisito richiesto nell’art. 5.2 (Requisiti di capacità economica e finanziaria e tecnica professionale) e se gli stessi servizi possono considerarsi analoghi a quelli oggetto dell’affidamento, come richiesto nell’art. 18 (Criterio di aggiudicazione delle offerte), e quindi dimostrativi della professionalità del concorrente.


    In relazione ai quesiti posti, si evidenzia quanto segue:
    1) l'importo dovuto all'ANAC è di 20,00 euro;
    2) non è èrevista nè la cauzione provvisoria nè la dichiarazione di impegno del fideiussore;
    3) ai fini della dimostrazione del requisito di cui all' art. 5.2 del disciplinare di gara, i servizi relativi alla realizzazione delle discariche non sono idonei a comprovare la capacità tecnica poichè si tratta di sevizi appartenenti ad altra classe.

     
    21/06/2018 16:19
  3. 21/06/2018 16:16 - QUESITO N. 3
    Pagamento a favore dell’Autorità
    Il Bando di gara al punto VI.3) richiede:
    1. j. Pagamento di euro 20,00 in favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici
    Nel Disciplinare di gara al paragrafo 9 è invece indicato:
    I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell’Autorità nazionale anticorruzione, per un importo pari a € 140,00

    Si chiede alla Stazione Appaltante un chiarimento sui pagamenti da effettuare per la partecipazione alla gara in oggetto.


    La tassa di gara è di euro 20,00.
    21/06/2018 16:20
  4. 21/06/2018 16:16 - QUESITO N. 4
    Studi di fattibilità già redatti
    All’interno del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale, allegato alla documentazione di gara,  al punto b) del paragrafo 4 è indicato che
    Il progetto definitivo, […],  dovràessere sviluppato tenendo conto delle esigenze e delle indicazioni progettuali contenute nello Studio di Fattibilità e negli studi già redatti ed approvati con DECRETO DEL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DELL’AMBIENTE N. 13106 DEL 13.09.2010 ed i successivi studi a completamento, nonché dalle indicazioni che verranno fornite dal Responsabile del Procedimento.
     
    Si chiede alla Stazione Appaltante copia degli studi già redatti ed approvati con DECRETO DEL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DELL’AMBIENTE N. 13106 DEL 13.09.2010 ed i successivi studi a completamento citati.


    La pubblicazione del materiale di caratterizzazione della discarica è sul sito della Sua della Provincia di Crotone.
    25/06/2018 08:55
  5. 21/06/2018 16:17 - QUESITO N. 5
    Validazione progetti
    All’interno del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale, allegato alla documentazione di gara,  al paragrafo 12 è indicato che l’approvazione e la validazione dei progetti oggetto dei servizi da affidare verrà effettuata da parte della società CIDIU SERVIZI, mentre le attività di Direzione dei Lavori saranno concluse solo a seguito dell’emissione del certificato di collaudo finale e sopralluogo di verifica da parte della Città Metropolitana DI Torino, “che autorizza l’avvio dell’attività di smaltimento”.
    Si chiede alla Stazione Appaltante un chiarimento in merito a quanto sopra.


    In merito al paragrafo 12 la società cidiu servizi o analoga società individuata per il supporto alla validazione del progetto definitivo e successivamente esecutivo. I termini dei pagamenti rimangono gli stessi sono subordinati alla validazione dei progetti.
    Citta metropolitana o altro ente che ne autorizzi la realizzazione .... i termini di pagamento rimangono subordinati all'approvazione del progetto da parte della stazione appaltante che ne autorizza la realizzazione.
    Citta metropolitana di torino"che autorizza l'avvio dell'attività di smaltimento"  ..... è un refuso   rimane comunque la condizione di pagamento legata al collaudo ed all'approvazione da parte della stazione appaltante (lo di ce il codice) il collaudo va approvato dalla stazione appaltante.
     
    25/06/2018 08:57
  6. 21/06/2018 16:15 - QUESITO N. 2
    Requisiti di capacità tecnica professionale
    Il Bando di gara al punto III.2.3) d) richiede ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica, che gli operatori economici abbiano un numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi 3 anni antecedenti la data del bando non inferiore a due volte il numero del personale tecnico necessario per l’espletamento del servizio stimato in due unità (un ingegnere ambientale o chimico e un geologo)
    Nel Disciplinare di gara al punto d) del paragrafo 5.2 è invece indicato:
    1. Per i soggetti organizzati in forma societaria un numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni (…) in una misura proporzionata alle unità stimate nel bando di gara per lo svolgimento dell’incarico non superiore al doppio
    L’art. 83 del D.Lgs. n. 50/2016 al comma 8) esplicita direttamente che “Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di partecipazione richieste, che possono essere espresse come livelli minimi di capacità, congiuntamente agli idonei mezzi di prova, nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse ed effettuano la verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle competenze tecniche e professionali, ivi comprese le risorse umane, organiche all’impresa, nonché delle attività effettivamente eseguite. Per i soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e), f) e g), nel bando sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere posseduti dai singoli concorrenti partecipanti.  La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria. I bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle.”
    Su tale base si chiede alla Stazione Appaltante la conferma che il criterio di verifica del numero medio annuo del personale tecnico per la partecipazione alla gara in oggetto è quello riportato nel Bando di gara, ovvero:
    • numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi 3 anni antecedenti la data del bando non inferiore a due volte il numero del personale tecnico necessario per l’espletamento del servizio stimato in due unità (un ingegnere ambientale o chimico e un geologo)


    La sezione III.2.3, lett. d) del bando di gara e l'art. 5.2, lett.d) del disciplinare di gara vanno letti in simbiosi.
    Si osserva, inoltre, che le indicazione del Disciplinare di gara  derivano dalla linea guida ANAC n ° 1.
    25/06/2018 09:07
  7. 21/06/2018 16:14 - QUESITO N. 1
    Capacità economica e finanziaria
    Il Bando di gara al punto III.2.2) richiede ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità economica e finanziaria, in accordo con art. 83 del D.Lgs. n. 50/2016, che gli operatori economici abbiano un fatturato globale dei servizi espletati nei migliori tre esercizi dell’ultimo quinquennio antecedenti la data del bando
    1. Per un importo non inferiore a €523.762,82 euro, pari al doppio dell’importo del valore stimato di cui al punto II.2.1) (importo totale dei servizi a base di gara)
    Nel Disciplinare di gara al punto a) del paragrafo 5.2 è invece indicato:
    1. Un fatturato globale per servizi di ingegneria e di architettura, di cui all’art. 3, lett. vvv) del Codice, espletati nei migliori tre esercizi dell’ultimo quinquennio antecedente la pubblicazione del bando, per un importo massimo pari al doppio dell’importo a base di gara
     
    L’art. 83 del D.Lgs. n. 50/2016 esplicita direttamente che ai fini della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b) (capacità economica e finanziaria) del medesimo articolo, le Stazioni Appaltanti nel Bando di gara possano richiedere che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell’appalto.
    Inoltre al comma 8 del medesimo articolo è indicato: “Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di partecipazione richieste, che possono essere espresse come livelli minimi di capacità, congiuntamente agli idonei mezzi di prova, nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse ed effettuano la verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle competenze tecniche e professionali, ivi comprese le risorse umane, organiche all’impresa, nonché delle attività effettivamente eseguite. Per i soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e), f) e g), nel bando sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere posseduti dai singoli concorrenti partecipanti.  La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria. I bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle.”
    Su tale base si chiede alla Stazione Appaltante la conferma che il criterio di verifica della capacità economica e finanziaria per la partecipazione alla gara in oggetto è quello riportato nel Bando di gara, ovvero:
    • un fatturato globale dei servizi espletati nei migliori tre esercizi dell’ultimo quinquennio antecedenti la data del bando per un importo non inferiore a €523.762,82 euro, pari al doppio dell’importo del valore stimato di cui al punto II.2.1) (importo totale dei servizi a base di gara).


    La sezione III.2.2, lett. a) del bando di gara e l'art.5.2, lett.a) del disciplinare di gara vanno letti in maniera sistematica ( in sintonia con la linea guida ANAC n. 1 sulla progettazione ).
    Nella fattispecie, si ossserva che l'importo massimo richiesto per il fatturato globale è di 523.762,82 euro.
    25/06/2018 09:16
  8. 29/06/2018 18:05 - Nella Domanda di Ammissione alla Gara - Allegato 1 - Pagina 4 lett.m) si riporta tra le dichiarazioni da rendere  quanto segue "di conoscere, accettare e rispettare tutte le condizioni e gli obblighi contenuti nel “Patto d’integrità tra …………………… ed operatori economici partecipanti alle gare” approvato con ………………………………….;"
    Dal momento che nella documentazione di gara non è presente alcun Patto di Integrità, si chiede:
    - se la dichiarazione di cui sopra è frutto di un refuso;
    - in caso contrario, l'inoltro del Patto di integrità per poterlo visionare e di conseguenza rendere la dichiarazione richiesta.


    Non è stato firmato ancora nessun patto di integrità. 
    02/07/2018 08:53
  9. 27/06/2018 16:01 - Nel modulo di domanda di partecipazione è richiesto al concorrente di dichiarare:

    m)  di conoscere, accettare e rispettare tutte le condizioni e gli obblighi contenuti nel “Patto d’integrità tra …………………… ed operatori economici partecipanti alle gare” approvato con ………………………………….;

    Poichè non risulta essere allegato alcun Patto di Integrità nè si fa cenno dello stesso nel Diciplinare di Gara ovvero nel Bando, si chiede cosa occorre rispondere.


    Il Patto di integrità non è stato ancora firmato.
    02/07/2018 08:54
  10. 27/06/2018 10:07 - Nel modulo DGUE allegato al bando si legge:
    L’operatore economico dichiara di:
    1. di aver proceduto alla verifica dello stato, delle circostanze e delle condizioni dei luoghi di intervento, eseguendo tutti gli accertamenti e le ricognizioni necessarie, compreso l’accurato controllo della viabilità di accesso ai luoghi di esecuzione dell’appalto;
    11)          di essere pienamente edotti di tutte le circostanze di fatto e di luogo riguardanti l’esecuzione delle opere oggetto dell’appalto, confermando la totale rispondenza tra quanto indicato nella documentazione di gara e quanto desunto dalla visita dei luoghi, con particolare riferimento alle interferenze presenti nelle aree oggetto di intervento

    Essendo il sopralluogo non previsto di chiede cosa rispondere alle domande su riportate.
     


    Non è previsto il sopralluogo assistito. Tuttavia l'operatore economico si può recare sul posto per prendere contezza dei lavori da eseguire.
    02/07/2018 08:56
  11. 29/06/2018 11:07 - In merito alle modalità di presentazione dell'offerta tecnica si chiede di chiarire da quante cartelle dovranno essere composte le relazioni. In quanto si riscontra una discordanza tra quanto scritto a pag. 20 del capitolato speciale descritto e prestazione nei punti relativi alla metodologia e sempre nella stessa pagina alle note sulle modalità di prestazione dell'offerta tecnica.
     


    L'indicazione di cui a pag. 20 del disciplinare di gara nella parte relativa alle << Note sulle modalità di presentazione dell'offerta tecnica>> sono da considerare. 
    02/07/2018 11:54
  12. 29/06/2018 12:01 - A pagina 4 del bando di gara - Punto III.2.3) Capacità tecnica - per il requisito richiesto relativo a “numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli gli ultimi 3 anni antecedenti la data del bando” si riporta che lo stesso deve essere “non inferiore a due volte il numero del personale tecnico necessario per l’espletamento del servizio stimato in due unità (un ingegnere ambientale o chimico e un geologo).”
    Con riferimento al titolo di ingegnere ambientale, si chiede:
    - se tale qualifica può essere ricoperta da un ingegnere che ha conseguito, con il vecchio ordinamento nell’ anno 1990, diploma nel corso di Laurea in Ingegneria civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale istituito presso l’Università degli studi della Calabria.


    Con sentenza n. 6260 del 6 dicembre 2012, il Consiglio di Stato ha stabilito che "in linea generale l’equipollenza fra titoli di studio in vista della partecipazione a pubblici concorsi, può essere stabilita dalle norme, primarie o secondarie, ma non dall’amministrazione o dal giudice."
    Nella specie, il ricorrente chiedeva la riforma della sentenza del T.a.r. Campania  n. 3029 del 1 giugno 2009, con la quale era stato giudicato carente del requisito del titolo di laurea richiesto dal concorso di cui si controverteva, in quanto munito del diploma di laurea in ingegneria civile non equipollente ex lege, (ad avviso dei giudici campani), a quello in ingegneria per l’ambiente ed il territorio richiesto dal bando. 
    Il caso quindi sottoposto all'esame dei Giudici di Palazzo Spada, riguardava la questione se la laurea specialistica (nel nuovo ordinamento universitario) o il diploma di laurea (nel previgente ordinamento universitario) in «ingegneria civile» siano equipollenti ex lege a quella in «ingegneria per l’ambiente e il territorio» in relazione all’accesso ai pubblici concorsi.
    Ad avviso dei Giudici amministrativi di secondo grado, "quando un bando richiede tassativamente il possesso di un determinato titolo di studio per l’ammissione ad un pubblico concorso, senza prevedere il rilievo del titolo equipollente, non è consentita la valutazione di un titolo diverso, salvo che l’equipollenza non sia stabilita da una norma di legge; coerentemente si reputa illegittima la clausola del bando di concorso che disponga l’equipollenza fra titoli di studio in assenza di una norma di legge che fissi i contenuti, le caratteristiche e la durata dei corsi di studio in relazione alle distinte finalità formative che ciascuno di essi persegue, in tal modo prevenendosi il rischio di valutazioni casistiche rimesse alle singole amministrazioni".
    Pertanto, il CdS, non avendo rinvenuta alcuna norma che abbia equiparato il corso di laurea in "ingegneria civile" a quello in "ingegneria per l’ambiente e il territorio", ha respinto il ricorso in appello, confermando la sentenza di primo grado dei giudici campani.
    04/07/2018 09:25
TuttoGare

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